Lo rende noto la Guardia di Finanza nella circolare numero 83607/2012. L’obiettivo? Verificare il rispetto degli adempimenti dei professionisti.

I militari richiederanno l’elenco anagrafico dei clienti con l’evidenziazione della data di conferimento dell’incarico professionale: una stampa analitica delle registrazioni effettuate per l’adeguata verifica della clientela e la tenuta dell’archivio unico.

I professionisti interessanti sono quelli previsti dall’art. 12, D.Lgs. n. 231/2007. Ovvero: dottori commercialisti, consulenti del lavoro, CAF e così via.

Le fiamme gialle dovranno: identificare i clienti; identificare il titolare effettivo; controllare costantemente il rapporto.

Si ricorda che ai sensi dell’art. 36, D.Lgs. n. 231/2007 i destinatari della disciplina antiriciclaggio sono obbligati alla registrazione ed alla conservazione delle informazioni acquisite.