antiriciclaggio omesso versamento ivaTra gli argomenti più discussi per quanto riguarda l’antiriciclaggio c’è sicuramente anche l’obbligo di segnalare tutte le operazioni considerate sospette nel caso in cui ci sia un reato di omesso versamento di tutte le ritenute d’acconto e dell’Iva. Il riciclaggio viene escluso nel caso in cui si tratti di un semplice risparmio d’imposta. Al contrario, secondo il CNDCEC, può essere ritenuto riciclaggio un arricchimento considerevole dovuto a un’attività criminosa. A tal proposito basti pensare alla differenza che intercorre con l’emissione di tutte le fatture per eventuali operazioni inesistenti, con cui sono inserite anche l’omesso versamento e le nuove disponibilità nel patrimonio nell’impresa, che spesso viene considerato solo come un mancato depauperamento. C’è da dire comunque che questo genere di valutazioni non è ben condivisa dalla Guardia di Finanza e per questo non può ben orientare l’attività di tutti i professionisti. Molto probabilmente a breve tutta la disciplina potrebbe essere riformata con la IV Direttiva antiriciclaggio. Secondo quest’ultima comunque tutti i reati tributari rientrano nel termine attività criminosa.

In vista di eventuali riforme sembra ormai inevitabile che tutti i professionisti siano tenuti a ricorrere a tutte le segnalazioni inerenti a possibili operazioni sospette, anche se si presenta un caso di omesso versamento dell’Iva.  La Circolare IRDCEC n. 35 del 31 ottobre 2013 ha sottolineato quanto sia utile agire sulla bozza di IV Direttiva, in modo da introdurre una definizione unitaria, per l’intera Europa, in merito al reato fiscale per poter garantire un’applicazione più omogenea di tutte le disposizioni antiriciclaggio. Sembra proprio che, come detto in precedenza, l’antiriciclaggio sia un problema di particolare rilevanza. Basti pensare che di recente anche l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma sono intervenuti per risponde a domande di ogni genere riguardanti le disposizioni sulla circolazione del contante e gli eventuali obblighi legati alla disciplina. Tra i quesiti più interessanti c’è sicuramente quello sull’esigenza di ultimare una segnalazione di operazione sospetta nel caso in cui si venga superato un limite considerevole per il reato di omesso versamento delle ritenute sui redditi e dell’Iva (50.000 euro). L’Ordine ci tiene a precisare che, nel caso citato, l’omesso versamento può essere ritenuto senza alcun dubbio uno degli elementi fondamentali per riconoscere gli eventuali rischi del cliente. E’ opportuno ricordare che, in questo caso, è consigliabile fare la segnalazione subito dopo aver preso in considerazione il profilo del cliente e l’eventuale rischio riciclaggio.