Il prossimo Paese a firmare un’accordo con l’Italia sulla scambio di informazioni ed a rinunciare così al segreto bancario sarà il Principato di Monaco.
Si tratta di un’importante tassello per bloccare la fuga dei capitali all’estero e inoltre forzare i contribuenti italiani ad aderire alla voluntary disclosure.
La procedura infatti sta entrando nella fase operativa e sono in aumento le richieste.
L’accordo sempre più vicino con Montecarlo segue i pre-accordi già sottoscritti a metà gennaio con la Svizzera e venerdì scorso con il Liechtenstein.
La firma dovrebbe esserci prima del 2 marzo, poiché la normativa italiana sulla regolarizzazione dei capitali posseduti all’estero concede uno sconto sulle sanzioni nel caso che le attività e gli investimenti esteri oggetto della violazione, risultino detenute in Paesi prima a fiscalità privilegiata che, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge sul rientro, sottoscrivano accordi con l’Italia per lo scambio di informazioni.

Monaco segreto bancario