Anatocismo bancario, un termine che fino a qualche mese fa nessuno conosceva e che grazie ad un servizio delle Iene è diventato ormai un termine comune.
Sono molti infatti i visitatori del nostro blog che ci chiedono informazioni a riguardo.

Vediamo di capire in breve che cos’è l’anatocismo bancario e a chi rivolgersi.
Esso non è altro che un procedimento grazie al quale le banche per anni lucravano interessi su interessi ai propri clienti. Infatti secondo questo sistema, gli interessi attivi (dal punto di vista della banca) venivano calcolati ogni tre mesi, mentre gli interessi passivi (attivi quindi per il cliente) venivano calcolati alla fine dell’anno. Questo innescava quindi un meccanismo di capitalizzazione degli interessi.

L’anatocismo bancario interessa quindi i conti correnti.

Cosa deve fare in questo caso il consumatore? A chi deve rivolgersi?

Sono ormai diversi i siti web che offrono analisi gratuite. Quello che mi sento di dire è di diffidare di chi offre questo tipo di analisi gratuite.
Per stabilire se c’è anatocismo o meno bisogna effettuare delle vere e proprie perizie, che possono comportare anche mesi di lavoro. Bisogna analizzare i contratti, ricaricare tutti i movimenti del conto corrente, effettuare il ricalcolo degli interessi per stabilire la somma da richiedere alla propria banca.
Per chi ha voglia di approfondire vi rimando ai numerosi articoli che potrete leggere sul nostro blog, tra cui diverse sentenze a favore.

Infine il nostro studio, che si avvale di professionisti esperti nel settore, rimane a vostra completa disposizione.

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One Response to Anatocismo bancario: a chi rivolgersi?

  1. Gabriella scrive:

    Salve, vorrei essere contattata per verificare usura nel mio mutuo, grazie.

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