In questi ultimi giorni si parla tanto di dare uno slancio alle imprese italiane e ai liberi professionisti, per favorire l’imprenditorialità e una maggiore competitività dei principali settori economici.

Anche la stessa legge di Stabilità realizzata dal Governo e in attesa di approvazione da parte del Parlamento, ha all’attivo tantissime agevolazioni per dare una marcia in più al paese con misure relative ad un taglio dell’Imu e dell’Ires, maggiori agevolazioni fiscali sugli investimenti strumentali e nuove regole sull’adesione alle partite Ive agevolate, con l’abolizione definitiva dei minimi dal 2016.

Agevolazioni a favore delle imprese con la prossima legge di Stabilità

agevolazioni impreseUna prima misura importantissima rispetto alle prossime agevolazioni per le imprese nel 2016, ad esempio, riguarda l’Imu, che per tutte le imprese agricole nei Comuni di pianura, sarà definitivamente abolita. Misure più specifiche, inoltre, per tutte le società di capitali che potrebbero accedere ad una minore pressione fiscale sul fronte dell’Ires, ossia l’imposta sul reddito delle persone giuridiche con una diminuzione percentuale dell’attuale aliquota del 27,5% ad una nuova del 24%.

Altra misura molto importante sempre rispetto ad un nuovo slancio per le imprese italiane, è poi rispetto a delle maggiori agevolazioni fiscali per quanto attiene l’investimento in beni strumentali, con l’approvazione di un superammortamento per gli acquisti eseguiti da Ottobre 2015 a Dicembre 2016 e utilizzo di una quota di ammortamento del 140%.

Agevolazioni a favore dei professionisti con la prossima legge di Stabilità

Oltre ad importanti provvedimenti nei confronti delle imprese, la legge di stabilità del 2016, contiene i nuovi provvedimenti sulle partite Ive agevolate, con un maggiore accesso non solo per quanto attiene i più giovani, ma anche per tutti coloro che vogliono avviare un’attività imprenditoriale con fatturati ridotti attraverso l’unico regime del fortettario.

Ad esempio, non è più previsto il limite temporale dei 35 anni e l’adesione al nuovo regime forfettario non sarà più vincolato ad una sola permanenza di cinque anni. Vale a dire che chiunque possiede i requisiti per aderire al suddetto regime e continua a mantenerli nell’anno fiscale, potrà continuare ad applicare la partita Iva agevolata senza doversi più preoccupare dei limiti temporali e del passaggio ad un regime ordinario con un fatturato comunque basso.

Inoltre per i primi anni della nuova attività, il regime forfettario prevederà l’applicazione di un’aliquota sostitutiva Irpef del 5%, per poi passare al 15% al termine di cinque anni. Infine per tutti coloro che ad oggi hanno aderito al regime dei minimi, è confermata la possibilità di restare in tale regime fino alla naturale scadenza.