google-adsense-ritenuta-daccontoSalve, ho un piccolo blog che monetizzo con gli introiti pubblicitari di Google AdSense. Non ho partita iva e ho entrate inferiori a 5.000 euro annui. Sono obbligato ad aprire partita iva o posso emettere ricevuta di prestazione occasionale?

Quella che vedete è una delle tante domande che ci viene posta dai nostri lettori. Togliamo subito ogni dubbio e diciamo che per il fisco italiano occorre obbligatoriamente aprire partita iva per svolgere questo tipo di attività, indipendentemente dalle entrate che il vostro sito/blog è in grado di generare. Questo perchè l’attività di pubblicizzazione di annunci è considerata attività commerciale, svolta in modo continuativo.
Non basta quindi, per questo tipo di attività, emettere ricevuta di prestazione occasionale fino a 5.000 euro, inserirla nella vostra dichiarazione dei redditi e dichiarare cosi i vostri guadagni AdSense. Per il fisco infatti così operando non si è in regola.

Cosa comporta aprire la partita iva?
Trattandosi di attività d’impresa si è tenuti anche all’iscrizione in camera di commercio. I costi non sono elevati, parliamo di circa 100 euro tra bolli, diritti di segreteria e diritto annuale. Ci sarà poi il compenso del commercialista che vi seguirà nelle pratiche di apertura. Possiamo stimare un ulteriore costo mediamente pari a circa 100 euro.
Purtroppo aprire partita iva significa soprattutto aprire anche una posizione previdenziale, in poche parole versare i contributi Inps, parliamo di una somma di circa 3.200 euro. E molti blogger non sono in grado neanche di coprire tutti i costi.
E allora quale potrebbe essere una soluzione intermedia?
Per esempio si potrebbe pensare di tenere in sospeso i pagamenti, aspettare che questi raggiungano cifre interessanti, tali da coprire tutti i costi inerenti l’apertura di una partita iva.

Se vuoi saperne di più non esitare a contattarci.

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7 Responses to AdSense ritenuta d’acconto o partita iva?

  1. Adriano scrive:

    Buongiorno la contatto in quanto ho visto un suo post su un forum per illustrarle un mio problema. Io ho un sito web gratuito (weebly) e lavoro per cinque affiliazioni in cui inserisco le campagne pubblicitarie e vengo pagato tramite paypal/bonifico bancario nel caso ci sia un click oppure lead oppure vendita. Il guadagno prima non superava i 5000 annui,ma ora volendo ampliare le campagne pubblicitarie credo che aumenteranno i guadagni,quindi vorrei informazioni su come aprire una partita iva (credo una partita iva di servizi,perchè io offro un servizio di inserimento di pubblicità) senza spendere molto;infatti ho letto che devo anche iscrivermi all’inps e sono 3200(credo)di spese fisse annue,ma vorrei pagare le tasse in base a ciò che dovrò fatturare. Può indicarmi che partita iva posso aprire e il costo della parcella? Sono sposato e ho 3 figli a carico e ho una casa di proprietà. La ringrazio e la saluto.

    • Cristian Marra scrive:

      Buongiorno,
      l’attività prevede:
      – iscrizione al registro imprese (tra bolli e diritti circa 130 euro);
      – pagamento dei contributi inps fissi circa 3400 euro annui. Non è quindi possibile pagarli in percentuale agli utili dichiarati.

  2. martina scrive:

    Buongiorno, ho aperto la p.iva regime dei minimi e ricevuto il primo pagamento Adsense.
    Leggendo online ho visto che devo applicare la marca da bollo di 2 euro sulla fattura che deve essere emessa il giorno del pagamento. Io ho emesso fattura il 20, ma non sapendo della marca da bollo non l’ho acquistata.
    Il giorno del pagamento è stato il 20 dicembre, come mi devo comportare in tal caso? Posso postdatare la fattura e comprare oggi una marca da bollo?

    Grazie mille.

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