reverse-charge-oro-industrialeUna società acquista oro e argento industriale con lettera d’intento esente Iva ai sensi dell’art. 8, comma 2 del D.P.R. n. 633/1972.
Si deve applicare il reverse charge?
L’acquisto di oro industriale o di argento puro è soggetto in via ordinaria alla procedura del reverse charge ex art. 17, comma 6 D.P.R. n. 633/1972.
Tuttavia, in presenza di invio di lettera di intenti:
– il fornitore deve emettere fattura senza Iva (si ritiene in applicazione dell’art. 17, comma 6, anche se sarà opportuno citare anche l’art. 8 lett. c), D.P.R. n. 633/1972 in fattura);
– l’acquirente deve procedere al reverse charge con applicazione della non imponibilità; ciò comporta il fatto che, se questi possiede un pro-rata di indetraibilità (per esempio per cessione di oro puro), l’operazione non genera alcun debito di Iva (non si applica l’indetraibilità su un’Iva a credito annotata sugli acquisti, né risulta esservi un’Iva dovuta annotata sulle vendite).
In tal senso si è espressa la circolare 12 marzo 2010,n. 12/E relativamente ad un acquisto esente effettuato da un soggetto passivo nei confronti di un soggetto non residente.

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