È stata abrogata la ritenuta attestata su un 20 per cento della ritenuta sui bonifici esteri. La misura è stata adotta mediante il Decreto Legge IRPEF.

In particolare, con quest’ultimo si dispone l’abrogazione del comma 2 relativo all’articolo 4 del decreto legge del 28 giugno 1990 n. 167 che prevedeva una sorta di ritenuta d’ingresso, ossia un acconto pari al 20% previsto su specifiche tipologie di redditi di capitale e di redditi diversi conseguenti investimenti effettuati all’estero o l’attività estere di carattere finanziario, congiuntamente al principio generale secondo cui su tutti i predetti redditi, gli intermediari erano chiamati ad applicare le ritenute non solo nel momento in cui le attività erano commissionate in gestione a essi, in custodia o in amministrazione, ma anche nel caso che i loro interventi concernessero il semplice incasso dei flussi relativi.

Più specificamente, la norma in questione prevedeva, all’inizio, una decorrenza stabilita per il 1° gennaio dell’anno in corso. In seguito, è giunto il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 18 dicembre 2013 che disponeva il rinvio al 1 febbraio l’applicazione della ritenuta, per motivi di natura pratica e imponeva il versamento delle ritenute, effettuate dagli intermediari e aumentate dei connessi interessi e in assenza di applicazione di sanzioni, a partire dal 1° febbraio/30 giugno 2014 fino al 16 luglio 2014.

Attraverso il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate risalente al 19 febbraio 2014, poi, era stata rinviata al 1° luglio 2014 la decorrenza degli adempimenti relativi alle disposizioni imposte dal Decreto Legge, art. 4, comma 2, n 167 del 1990. In particolare, attraverso il provvedimento del Mef si rendeva nota l’abrogazione definitiva della ritenuta. Sempre all’interno del provvedimento in esame, tra l’altro, si sottolineava, da un lato, l’inutilità della nuova ritenuta in ingresso dal momento che si proponeva lo scopo di procurarsi informazioni, in realtà, già rese disponibili mediante il canale delle scambio di informazioni; dall’altro, si precisava che gli acconti, nel caso, oggetto di trattenuta da parte di intermediari finanziari prendendo in considerazione la suddetta norma, sarebbero stati resi nuovamente disponibili agli interessati, dagli intermediari medesimi.

In altre parole, il riferimento era alle ritenute eventualmente effettuate nel periodo che va dal 1° febbraio 2014 al 19 febbraio 2014, tenendo presente l’interruzione prevista nei casi di flussi ricevuti durante il mese di gennaio dello stesso anno.

In conclusione, grazie al Decreto IRPEF trova risoluzione una questione lungamente dibattuta, mediante l’abrogazione della norma le cui disposizioni sono state oggetto di molte contestazioni.